Mille giorni in uno e uno in mille, questo è Dio, mettere da parte la paura dell’incredulità…… dobbiamo aspettare sempre i Suoi segni per capire cosa vuole che noi facciamo per Lui. Pazienza, pazienza e ancora pazienza perché Dio è paziente e calmo. Il Suo tempo è infinito e la Sua pazienza è illimitata, Dio lo sa; la fretta di ottenere, dover decidere o combinare qualcosa, scatenare l’ansia è sbagliato perché se affidiamo tutto a Dio possiamo rilassarci proprio perché c’è il nostro angelo custode che se la sbriga al posto nostro.
Solo chi crede veramente conosce questa realtà, l’angelo risolve tutto con pazienza e calma proprio come Dio farebbe. L’impazienza da parte di chi si è appena affacciato alla vita di fede è più che normale specialmente nei primi tempi, risulta difficile un totale abbandono tra le braccia di Dio per chi era abituato a dover fare tutto da solo.
Non riuscire a comprendere le scritture e preoccuparsi del fatto di non aver compreso tutto, subito e bene, questo è più che normale perché siamo terreni, cambiare con Dio è una scelta personale che non avviene da oggi al domani, ma ci vuole pazienza.
Dio non tarderà a farsi sentire per soddisfare o giustiziare ogni essere umano che invoca il suo nome e crede in Lui.
Bisogna avere pazienza per ogni cosa.
Ecco perché chi crede con fiducia in Dio affida all’angelo custode le sue necessità. Mediante la preghiera o la meditazione come si voglia chiamare, chiedere consiglio a Dio, considerarlo come il proprio Avvocato, lasciare a Lui la decisione o il giudizio delle cose a noi accadute in modo da farci difendere da Lui per essere stati perseguitati, giudicati o ingannati. Dio è pronto giudice e decide i tempi per la liberazione di chi confida in Lui, nessuno sarà mai abbandonato da Dio finché rimane presso di Lui.
Solo la fiducia e la pazienza con la preghiera ci mette in sintonia con l’angelo custode che ci proteggerà in ogni circostanza.
Dio ha un piano per ognuno di noi, questo è certo perché Lui si cura di tutti dando allo stesso modo e opportunità, solo che troppe volte non viene preso in considerazione da quelli a cui Lui ha mandato un angelo per salvarli e loro non si sono nemmeno resi conto di tutto ciò.
La paura della morte, lo spavento delle malattie, le incertezze in genere persino i brutti sogni, le ore notturne passate nell’angoscia dei pensieri più infausti sono i primi sintomi di un’altra malattia che si chiama “ solitudine”.
Chi conosce la solitudine deve sapere che l’angelo custode può guarire questa malattia, sì, perché di solitudine ci si ammala veramente.
Non dobbiamo sentirci soli perché i nostri cari saranno sempre vicino a noi, solo in un’altra dimensione. Forse non tutti li possono vedere, ma se Dio concede il permesso per qualche segnale li possiamo percepire, ci aiutano qui sulla terra, ma in cambio dobbiamo rendere ringraziamento e comportamento cristiano.
Tutti noi abbiamo un angelo con e per il quale abbiamo il dovere di pregare se vogliamo che ci aiuti, affidare a lui la nostra guarigione spirituale, specialmente tutte le ferite dell’anima per la quale diviene difficile vivere il quotidiano pieno di rancore a volte e sentimenti contrastanti.
Lasciamo che sia il nostro angelo custode a sindacare davanti a Dio per noi in modo che possiamo vivere in pace con tutto l’universo celeste, ma prima ancora seminando opere buone sulla terra in modo da essere conformi all’insegnamento di Gesù Cristo e i suoi Apostoli.
Dio ha la soluzione per tutti quelli che vorrebbero cambiare modo di vivere qui sulla terra. Chi si sente solo e abbandonato e magari ha fatto delle lunghe considerazioni sulla propria felicità pesando la propria fede riscontrando poca partecipazione e conoscenza. Tutte le cose che l’apostolo Marco spiega nel Vangelo sono come provare a vivere secondo il Cristianesimo in questo momento e nei prossimi anni in futuro, farlo magari in virtù del Paradiso.
Conoscere Dio significa, volgarmente parlando, scaricare tutte le paure e i dispiaceri in una grande pattumiera che Lui manda in giro per far depositare il tutto, una volta buttato via lo sporco che ormai era insopportabile vedere e sentire possiamo dire: “ Liberi, siamo liberi grazie a Dio!”
Puliti e con la coscienza di nuovo leggera possiamo camminare verso l’eternità a testa alta essendo certi di aver agito sempre nella legge di Dio, seguire i dieci comandamenti sarà poi una regola di vita come per tutti quelli che in Dio vedono la vita senza tempi.
Angelina Ch. Pleszczynski