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Titolo del Racconto: I maestri d'errore e d'iniquità

I maestri d’errore e d’iniquità

 

In una delle lettere di S. Pietro è spiegato come riconoscere chi ci vuole ingannare e descriveva costoro cosi: “…. Ci saranno maestri bugiardi  i quali introdurranno sette di perdizione e rinnegheranno quel Signore che li ha riscattati, tirandosi addosso una pronta perdizione!

Molti li seguiranno nelle loro dissolutezze, e per causa loro la via della verità sarà bestemmiata;

costoro per avarizia faranno traffico di voi con parole bugiarde; ma la loro condanna già da qualche tempo è stata stabilita e la loro perdizione non dorme”.

 

 

Ora, se analizzate bene questa verità saprete anche che coloro che professano una falsa fede sanno già di essere stati condannati da Dio e per questo modo d’essere vogliono portare con sé quante più vittime possibili.

Se nel pacchetto “amore” si mette tutto quello che è amore o né deriva in ogni modo da esso, si può anche dire di aver trovato la strada che conduce alla verità in assoluto.

Vivere secondo questo concetto vuol dire Amore, quante volte Dio ha regalato un sogno a qualcuno ma colui non è riuscito a  realizzarlo o passarlo ad un'altra persona; perché?

Perché gli mancava quella fiducia che si riesce a donare solo se si ama qualcuno veramente.

Dio ci ama e lo dimostra con le continue occasioni che ci offre ma che  molti non riescono a vedere perché troppo occupati nel dire “fammi vedere un segno se esisti veramente”.

Pensate che forse Dio ha ancora bisogno di dimostrare qualcosa?

Lui si propone e non s’impone, già questo fa differenza.

Per essere sintonizzati con Lui bisognerebbe saper dire: “Io credo in Dio, Affido a Lui ogni mia preoccupazione, PROVIENE da Lui ogni mia ricchezza, intelligenza ed ispirazione”, vedrete come tutto inizierà a prendere un’altra piega.

Molti mi chiedono “perché Dio ascolta agli altri e mai me”?

Sapete come rispondo?

“Vuol dire che non hai saputo formulare bene la domanda, perché hai preteso aiuto o magari anche di vedere un segno. Avresti dovuto chiedere umilmente non di vedere ma di avere un segno, non pretendere aiuto come se fosse un obbligo per Lui ma semplicemente dire: TU, che tutto puoi, potresti darmi una mano e farmi percepire la tua presenza?”

Non pensate che è Dio ad avere bisogno di noi, sarebbe assurdo se qualcuno dovesse avere la presunzione  di illudersi che possa essere così, e non viceversa.

Bisognerebbe scendere un attimino dal  piedistallo che la dice lunga sul “IO posso, IO sono, IO ….tutto, io tutto che cosa?

Modi snervanti,  parole piene d’orgoglio di persone che non si rendono conto di quello che dicono di se stessi e poi vogliono e pretendono da Dio un intervento per rimediare alle loro opere.

Finora non ho ancora visto qualcuno, dopo aver formulato una richiesta di grazia o altro con contegno, senza eccessivi platealismi, deluso, per non essere stato ascoltato dal Signore.

Può darsi che  ha fatto tribolare un po’, ma solo per vedere fino a che punto erano convinti di quello che chiedevano.

Invece quelli che non hanno e non avranno mai sapete perché?

Perché la grazia di Dio è infinita ma solo per chi vuole riconoscere in Lui l’unico potere di grazia,  giustizia e d’onnipotenza.

Questa è la spiegazione, Dio non s’impone altrimenti avrebbe l’obbligo di aiutare tutti e sinceramente non mi sembrerebbe cosa giusta verso chi puntualmente lo mette al primo posto nella propria vita.

Ora chi vuole decidere di stare dalla sua parte  può farlo persino in quest’istante, per fortuna esiste  il libero arbitro, invece per chi non dovesse sentirsi bisognoso né adesso e né mai può restare tranquillamente sulla sua posizione, sinceramente, di discussioni inutili se ne sono fatte già troppe.

Spero, con questo discorso, di essere stata abbastanza chiara a far capire di non voler convincere o convertire qualcuno, perché la mia opinione è inattaccabile ovvero che Gesù figlio di Dio, carismatico per eccellenza, morto e risorto per i peccati del mondo si offre solo ed esclusivamente a chi crede e senza condizionamenti.

Chi non avesse voglia di credere o riconoscere in sé stesso la presenza di Cristo, non deve però nemmeno pretendere un aiuto od un segno, sarebbe da stupidi, e non dobbiamo nemmeno arrabbiarci  troppo quando non è concesso nulla da lì su……. è per questo che viene più facile  dire “Dio,non esiste”.

A Questo punto dovrei chiedervi “perché non domandate al vostro Io, magari vi darà tutto quello che Dio anche potrebbe darvi ma senza condizioni?”

Che ve ne sembra come domanda?

Per molti cristiani è più che corretta e azzeccata, perché dimostrare che Dio esiste?

O ci credi o non ci credi, pensatela come volete, nessuno v’impone nulla, vuol dire che ci saranno più grazie per chi se le merita, peccato solo che dovranno pagare i figli per colpa dei genitori, non lo dimentichiamo che quando sono infelici per tanti motivi (droga, anoressia, bulimia ecc.) per la maggior parte è colpa dei genitori, e non hanno il coraggio di chiedere scusa ai figli figuriamoci a Dio.

Dobbiamo avere prima il fegato per guardarci dentro e poi lanciare la spada.

Se vi ponete la domanda “Forse non è troppo tardi per aprire un ragionamento?”

Vi rispondo: chiedete l’intervento del vostro Angelo custode, lui farà da tramite con Dio, riflettete sul vostro comportamento e su come avete proposto la richiesta di S.O.S. alla quale però, Dio non vi ha risposto, tentate nuovamente e con modi meno blasfemi, non significa che non vi prenderà in considerazione e sicuramente si compiacerà per il vostro nuovo modo di chiedere.

L’Angelo sarà il vostro complice.

 

 

 

          Angelina Christina Pleszczynski

 

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